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Condono Edilizio e Agibilità in sanatoria

A cosa servono il condono edilizio e l’agibilità in sanatoria?

Alla base del condono edilizio e dell’ agibilità in sanatoria c’è sempre un abuso edilizio, ossia una violazione delle norme urbanistiche ed edilizie, per aver realizzato opere edili senza la previa autorizzazione amministrativa o il regolare permesso.

 

Vuoi richiedere un condono edilizio oppure l’agibilità in sanatoria?

Il nostro Studio Tecnico Franco Lunadei è a disposizione per una consulenza gratuita su questo ed altri servizi.

 

 

Quali sono le differenze tra condono e sanatoria?

In breve possiamo descrivere le differenze con questi due punti:

    • Il condono edilizio è riconducibile a un provvedimento legislativo speciale;
    • L’ agibilità in sanatoria si riferisce a un provvedimento amministrativo emesso sulla base della normativa urbanistica vigente;

Cos’è il condono edilizio?

Il condono edilizio è strettamente collegato al concetto di abuso edilizio, senza il quale non si potrebbe parlare di condono. In pratica è una sorta di grazia concessa dallo Stato a favore di coloro che hanno posto in essere una condotta illecita.

Chi ha realizzato un’opera in violazione della normativa urbanistica ed edilizia può denunciare spontaneamente la propria situazione per ottenerne la messa in regola.
Il condono edilizio è infatti legato ad un’istanza specifica da parte di chi ha realizzato l’abuso e consente di legittimare le violazioni realizzate durante precise finestre temporali.

 

Quali sono le casistiche che lo richiedono?

villetta abusiva in costruzione con richiesta di condono edilizio a romaLa legge disciplina quelle che sono le casistiche che possono beneficiare del condono, previa domanda da parte del cittadino. Sarà la legge stessa, di volta in volta, a definire l’ambito del condono. Il legislatore può, ad esempio, stabilire che vi rientrino opere realizzate su terreni agricoli non edificabili o opere che hanno dimensioni volumetriche maggiori rispetto a quelle consentite, o ancora, opere realizzate in contrasto con le norme disciplinanti la distanza tra costruzioni.
Il condono permette di derogare alla normativa violata in materia di costruzioni edili.

 

Quale legge lo regolamenta?

sequestro fabbricato per abuso edilizioa romaÈ sempre regolamentato da una legge dello Stato che ne determina il momento di inizio e la durata. Esso, infatti, ha una efficacia temporale limitata e possiede carattere straordinario.

In Italia si sono succedute tre leggi di condono. Si tratta della legge n. 47 del 1985, la legge n. 724 del 1994 e il D.L n. 269 del 2003, convertito in legge n. 326 del 2003.

In caso di condono edilizio i cittadini hanno la possibilità di ottenere l’annullamento, in tutto o in parte, di un reato penale (l’abuso edilizio), commesso in un determinato periodo di tempo per la violazione della normativa urbanistica vigente.

In sostanza, si regolarizzano gli abusi compiuti negli anni precedenti e dovuti a violazione delle regole di costruzione, ampliamento o modifiche effettuate in ambito edile.
Con il condono è possibile rendere lecito un intervento che prima non lo era perché difforme alle disposizioni legislative in materia.

 

Cosa deve fare il soggetto interessato al condono edilizio?
Una volta ottenuto il condono, previa domanda al comune, sarà tenuto a versare oneri all’amministrazione comunale, unitamente al pagamento di un’oblazione a favore dello Stato.

In sostanza, si deve completare una pratica burocratica e pagare una somma di denaro come sanzione.
Spesso e volentieri è uno strumento utilizzato dal Governo in periodi di difficile congiuntura economica quando si ha bisogno di nuove entrate, in quanto consente di incrementare le casse dello Stato velocemente.

Cos’è la sanatoria?

condono e sanatoria a romaQuando parliamo di sanatoria facciamo riferimento a un provvedimento amministrativo volto a mettere in regola tutte quelle situazioni in cui non si è fatta la preventiva richiesta del permesso di costruire, della Cila (Comunicazioni inizio lavori asseverata), della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) o del PDC.

 

 

Sanzioni

Per il fatto di avere eseguito opere senza permessi e autorizzazioni bisognerà innanzitutto corrispondere una sanzione pecuniaria pari al doppio del contributo di costruzione da versare al Comune.
Nel caso in cui non si possa quantificare con esattezza l’importo si verserà una somma minima di 516 euro.

Per ottenere la sanatoria, tuttavia, non è sufficiente pagare una sanzione.
È fondamentale provare che le opere edili da sanare abbiano acquisito la cosiddetta doppia conformità. Questo vuol dire che devono essere realizzate nel rispetto della normativa urbanistica ed edilizia vigente nel momento in cui sono stati eseguiti gli interventi abusivi; in secondo luogo, devono risultare conformi alle norme in vigore al momento della richiesta della sanatoria.
In sostanza si tratta di una concessione data a posteriori.

 

Chi può richiederla?

La sanatoria può essere richiesta dal possessore del titolo abilitativo (o chi non possiede), dal committente, dal costruttore oppure da chi ha acquistato l’immobile in un tempo successivo. Ricordiamo che la sanatoria può essere richiesta anche per le opere aventi un minore impatto, cioè quegli interventi per i quali sarebbe stato sufficiente richiedere solamente la Cila o la Scia.

Possiamo concludere, infine, che:

    • il condono è rivolto a tutti i cittadini che si trovino in una determinata situazione in un certo lasso temporale;
    • la sanatoria riguarda solo coloro che ne fanno espressa domanda.

In entrambi i casi l’opera diviene lecita e si evitano le conseguenze penali connesse alla commissione di una abuso edilizio.

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